Sono Matteo Maria Mariani, fisioterapista e osteopata; a differenza della maggior parte dei centri fisioterapici ho scelto di specializzarmi esclusivamente nel campo della terapia manuale.
Partendo da una formazione scientifico-tecnologica (2006) comincio a interessarmi al mondo del funzionamento della macchina umana iscrivendomi al percorso di laurea in Fisioterapia presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (2006-2009).
Dopo la laurea comincia l’esperienza lavorativa nel campo esclusivamente ortopedico e cominciano a nascere le domande relative a quando il corpo umano manifesta dei disturbi legati al movimento; comincia la ricerca delle risposte presso gli studi dei professionisti più in gamba della mia area e la formazione specifica nel campo delle terapie manuali. Dopo aver approfondito la metodologia MCKenzie e l’approccio diagnostico-terapeutico secondo Cyriax è la volta degli approcci posturali della scuola francese (Mezieres, Souchard, Bertelet, Bienfait,…); le possibilità terapeutiche migliorano in quanto ogni approccio sembra essere fatto su misura per alcuni pazienti mentre per altri pazienti risultano più efficaci altre metodologie; nasce la diffidenza verso il monoteismo metodologico e comincio a considerare la salute umana come uno stato di equilibrio dove le variabili in campo sono estremamente variabili e complesse, e difficilmente una singola metodologia si adatta a dare risposte concrete ai problemi e alle domande che il paziente porta in studio.
Nel 2010 comincia la formazione in formazione in campo Osteopatico che termina con l’acquisizione del titolo di Osteopata DO nel 2016; interessante metodologia diagnostica ed operativa che finalmente prende in considerazione la complessità dell’organismo umano e dove ogni tentativo di riduzione schematica di funzionamento dei ogni articolazione umana viene posto profondamente sotto torchio.
La curiosità continua ad aumentare e comincia la ricerca verso il mondo della medicina osteopatica anglosassone; l’incontro nel 2018 con Daryl Herbert e l’insegnanto delle tecniche articolari in leva corta segnano una linea di demarcazione importante per il migliormanto della pratica clinica quotidiana.
Nel 2019 è importante la formazione svolta grazie a Nicola Monteleone, uno dei professionisti più rinomati nel campo dell medicina manuale classica secondo Maigne.
Il 2020 nonostante l’emergenza pandemica continua la formazione a distanza in merito allo sviluppo di nuovi approcci manuali.
E il futuro è tutto da scrivere.
